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A 65 km da Palermo e 160 km da Messina, affacciato sul mar Tirreno a un'ora di macchina dagl'impianti sciistici di Piano Battaglia, incastonato nel cuore del verde Parco delle Madonie, dove ancor oggi insistono gli ultimi esemplari di Abies-nebrodensis (Abete delle Madonie) e dove vivono molteplici varietà di uccelli e mammiferi, tra cui l'Acquila Reale, il Grifone, l'Allocco e poi ancora la Volpe Selvatica, il Cinghiale, il Porco Spino ecc., Cefalù che in origine era solo un paesino abitato da pescatori e agricoltori, si è saputo trasformare nel corso degli ultimi anni in un famoso polo di attrazione turistica, meta ogni anno di gente proveniente da tutte le parti del mondo.
Il paesino, di certo di antichissime origini (V secolo a.c.), ha subìto nel corso di una storia millenaria, diverse invasioni e dominazioni. Dapprima i Greci, che lo chiamarono Kefaloidion, poi i Siracusani, che cedettero il posto ai Romani, i quali lo ribattezzarono Cephaloedium, e quindi i Bizantini, gli Arabi e infine i Normanni che lo liberarono definitivamente e che nel 1.131 diedero inizio alla costruzione della splendida Cattedrale arabo - normanna, orgoglio dei cefaludesi di tutti i tempi.












